17 MAGGIO, UNA GIORNATA DI INCONTRO, RICICLO E COMUNITA’

Recuperandia in Castello: una giornata di incontro, riciclo e comunità
Domenica 17 maggio, nella splendida cornice del Cortile d’Onore del Castello, gli instancabili volontari di Recuperandia hanno allestito quattro ambienti espositivi, arredati con mobili, oggetti e abbigliamento, per offrire ai carpigiani uno scorcio della nostra bottega e delle sue attività.
Recuperandia è la Bottega del Riuso di Porta Aperta Carpi, Organizzazione di Volontariato che opera sul territorio dal 1988 e che, in oltre vent’anni di attività, è diventata un punto di riferimento per il riuso nella nostra città, promuovendo il recupero degli oggetti e la diffusione di pratiche sostenibili, solidali e inclusive.
Ogni acquisto effettuato in Bottega, infatti, genera un valore concreto e realizza tre azioni importanti: dona una nuova vita a un oggetto che altrimenti sarebbe destinato alla discarica, permette un immediato risparmio economico a chi acquista e si traduce in un aiuto concreto per sostenere le attività di Porta Aperta a favore di chi, nella nostra città, vive situazioni di fragilità e povertà, anche alimentare.
Complice una giornata dal clima piacevole, tante persone si sono fermate sotto le arcate del cortile per curiosare, salutare e acquistare alcuni degli oggetti esposti. Molti visitatori hanno espresso il desiderio di venirci a trovare in Bottega, mostrando interesse e sorpresa per la varietà delle attività che l’Associazione Porta Aperta realizza ogni giorno a sostegno di chi, nella nostra città, vive situazioni di maggiore fragilità e per promuovere una cultura del riuso e del riciclo, oggi più che mai preziosa.
Per l’occasione è stato realizzato anche un piccolo gadget consegnato a ogni cliente: una shopper unica, creata da volontarie e studentesse dell’Istituto Professionale Vallauri Moda attraverso un lavoro di recupero e trasformazione di vecchie camicie non più commercializzabili.
Grazie a un’attività di “taglia e cuci”, materiali destinati a non essere più utilizzati hanno trovato una nuova funzione, dando vita a quella che, con affetto e nel linguaggio di un tempo, continuiamo ancora a chiamare “la sporta della spesa”.
Un oggetto semplice ma dal forte valore simbolico, capace di raccontare concretamente il significato del riuso: recuperare, trasformare e restituire valore, coinvolgendo le nuove generazioni in un percorso di sostenibilità e attenzione alla comunità.
Come sempre, tutto questo è stato possibile grazie all’impegno dei nostri volontari che con entusiasmo, creatività e disponibilità, si sono alternati durante l’intera giornata dedicata alla festa del Patrono, organizzata dall’Amministrazione comunale.
Accanto a noi erano presenti anche molte altre associazioni del territorio, a testimonianza di quanto le collaborazioni e le sinergie possano generare valore quando ciascuno mette a disposizione della comunità il proprio impegno, con l’obiettivo comune di renderla più accogliente, solidale e partecipata.
M.M.

